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	<title>Davide Petrillo &#187; Me stesso</title>
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	<description>Tech blog, roba varia &#38; me stesso</description>
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		<title>Pensiero seminotturno</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jun 2008 23:41:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Me stesso]]></category>
		<category><![CDATA[lentamente muore]]></category>
		<category><![CDATA[martha medeiros]]></category>
		<category><![CDATA[neruda]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>

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		<description><![CDATA[A volte ho la pretesa di volermi elevare dalla massa. Quale massa sia, ancora non lo so spiegare. Come se fosse semplice e scientifico catalogare le persone.
In questo pretendere, evito di avvicinarmi troppo a quelle composizioni artistiche (quando comunque d&#8217;arte si tratta) che hanno un largo e pubblico consenso; vado piuttosto alla ricerca di qualcosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A volte ho la pretesa di volermi elevare dalla massa. Quale massa sia, ancora non lo so spiegare. Come se fosse semplice e scientifico catalogare le persone.</p>
<p>In questo pretendere, evito di avvicinarmi troppo a quelle composizioni artistiche (quando comunque d&#8217;arte si tratta) che hanno un largo e pubblico consenso; vado piuttosto alla ricerca di qualcosa di più particolare, che sia di nicchia, meglio ancora di sconosciuto. Con il risultato di non trovare nulla, e di perdere qualcosa che qualche emozione &amp; pensiero me l&#8217;avrebbe comunque regalato.</p>
<p>Quindi, rileggendo per caso su un qualche blog questa pluri-citata poesia, ho tentato di fare finta di nulla.</p>
<p>Ma se tutto sommato so a memoria qualcosa che dell&#8217;ultimo orizzonte il guardo esclude, che male fa rendere omaggio a questo mucchietto di righe, che sono invece un inno all&#8217;apertura, alle mani tese, alla negazione di compromessi insoddisfacenti in favore del respiro pieno e vivo dopo il periodo di apnea?</p>
<p>A tutti coloro che, per ragioni anche piccole piccole, hanno passeggiato instabili su una corda per arrivare dall&#8217;altra parte.</p>
<blockquote><p>Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, il colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.</p>
<p>Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.</p>
<p>Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro,<br />
chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno,<br />
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.</p>
<p>Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.</p>
<p>Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare;<br />
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.</p>
<p>Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,<br />
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,<br />
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.</p>
<p>Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.<br />
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.</p></blockquote>
<p>p.s. cercando questa poesia, sono venuto a conoscenza che <a href="http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/politica/crisi-governo-2/poesia-neruda-no/poesia-neruda-no.html">non è di Neruda</a>, ma di Martha Medeiros. Scrittrice di nicchia. Tiè.</p>
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		<title>Vita d&#8217;artista</title>
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		<pubDate>Thu, 29 May 2008 09:40:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Me stesso]]></category>
		<category><![CDATA[concerti]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[sergio cammariere]]></category>

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		<description><![CDATA[
Due giorni fa ho avuto il piacere di andare al concerto di Sergio Cammariere, al Teatro Smeraldo di Milano.
Da quella sera ho questa canzone in loop nella testa.. e dire che prima di allora l&#8217;ho sempre skippata nel lettore mp3! Propago il meme sperando di infettare qualcun altro.
Viva L&#8217;Italia paese dell&#8217;arte
Viva i suoi artisti tenuti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/XG3E5U8AaL0&amp;hl=en" /><param name="wmode" value="transparent" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://www.youtube.com/v/XG3E5U8AaL0&amp;hl=en" wmode="transparent"></embed></object></p>
<p>Due giorni fa ho avuto il piacere di andare al concerto di Sergio Cammariere, al Teatro Smeraldo di Milano.<br />
Da quella sera ho questa canzone in loop nella testa.. e dire che prima di allora l&#8217;ho sempre skippata nel lettore mp3! Propago il meme sperando di infettare qualcun altro.</p>
<blockquote><p><em>Viva L&#8217;Italia paese dell&#8217;arte<br />
Viva i suoi artisti tenuti in disparte<br />
Fuori dal mondo per settimane<br />
Schiavi del cuore e di un pezzo di pane</em></p></blockquote>
<p>Grazie a Katy per avermi regalato questo stato di fissa <img src='http://petr.illodavi.de/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>P.s. provate a cantarla sostituendo la parola &#8220;artista&#8221; con &#8220;programmatore&#8221;, e il pianoforte con una qwerty&#8230; da brividi.</p>
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