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	<title>Davide Petrillo &#187; Web Design</title>
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	<description>Tech blog, roba varia &#38; me stesso</description>
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		<title>Software per creare wireframes</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 19:42:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Design]]></category>
		<category><![CDATA[axure]]></category>
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		<description><![CDATA[Non sono un designer, ma lavorando per il web e avendo interesse per la User Experience capita di dover disegnare grafi, layout e interfacce. La soluzione matita + carta è sempre la più pratica, ma quando è necessario condividere i propri schizzi &#8211; e renderli modificabili &#8211; è più funzionale utilizzare un software ad hoc.
Esistono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://petr.illodavi.de/wp-content/uploads/2010/01/mockup-demo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-71" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="mockup-demo" src="http://petr.illodavi.de/wp-content/uploads/2010/01/mockup-demo.jpg" alt="" width="240" height="180" /></a>Non sono un designer, ma lavorando per il web e avendo interesse per la User Experience capita di dover disegnare grafi, layout e interfacce. La soluzione matita + carta è sempre la più pratica, ma quando è necessario condividere i propri schizzi &#8211; e renderli modificabili &#8211; è più funzionale utilizzare un software ad hoc.</p>
<p>Esistono diversi software per <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Website_wireframe">wireframing</a>, nell&#8217;ambito del web design. Parlando con Alberto, mi ha detto che nella loro società usano produttivamente<a href="http://www.omnigroup.com/applications/OmniGraffle/"> Omnigraffle</a> per Mac. Per Windows c&#8217;è Microsoft <a href="http://office.microsoft.com/en-us/visio/default.aspx">Visio</a>. Andando più sul professionale c&#8217;è <a href="http://www.axure.com/">Axure</a>, mentre una soluzione multipiattaforma è InDesign di Adobe.</p>
<p>Per le mie esigenze però alla fine ho trovato<a href="http://balsamiq.com/products/mockups"> Mockups</a> di Balsamiq: sketchy, simpatico e semplice da usare. Il software è a pagamento, ma c&#8217;è una bella <a href="http://balsamiq.com/demos/mockups/Mockups.html">demo web</a> e una  installabile, per Adobe Air, perfettamente funzionante anche su Linux.</p>
<p>Per Alessia: dai che non è difficile questo!</p>
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		<title>FOWD2008 &#8211; Larissa Reck, Getting your design approved</title>
		<link>http://petr.illodavi.de/2008/06/fowd2008-larissa-reck-getting-your-design-approved/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 11:53:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Design]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[FOWD2008]]></category>
		<category><![CDATA[larissa reck]]></category>
		<category><![CDATA[layout]]></category>

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		<description><![CDATA[Davvero interessante anche l&#8217;intervento di Larissa Reck, componente, della Society of Digital Agencies, a proposito di come facilitarci l&#8217;approvazione del layout grafico di un sito web.  Idee chiare e parlantina a raffica, ha condensato in 50 minuti quello che potrebbe scrivere in un libro!
Veniamo al sodo: sappiamo essere praticamente impossibile che il cliente accetti il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Davvero interessante anche l&#8217;intervento di Larissa Reck, componente, della <a href="http://www.societyofdigitalagencies.org/">Society of Digital Agencies,</a> a proposito di come facilitarci l&#8217;approvazione del layout grafico di un sito web.  Idee chiare e parlantina a raffica, ha condensato in 50 minuti quello che potrebbe scrivere in un libro!</p>
<p>Veniamo al sodo: sappiamo essere praticamente impossibile che il cliente accetti il design del sito alla prima proposta. Questo per diversi motivi.</p>
<p>In primis, il design e&#8217; soggettivo: puo&#8217; piacere o non piacere. Uno dei problemi, da questo punto di vista, e&#8217; che i designer sono coinvolti emotivamente nella realizzazione del loro &#8220;bambino&#8221;, e questo rende difficoltoso guardare con oggettivita&#8217; al lavoro che si sta proponendo.</p>
<p>Inoltre, i layout presentati al cliente non sono interattivi, quindi e&#8217; difficile spiegargli come il sito funzionera&#8217;. Soprattutto le parti innovative puo&#8217; essere difficili da capire per un navigatore non navigato.</p>
<p>Come fare quindi a facilitare l&#8217;accettazione? Larissa, in maniera molto metodica,  stila una serie di 12 regole da imparare a memoria:</p>
<p><strong>Diventate amici del cliente</strong>, tentando di dimenticare che vi fornisce denaro! Vi aiutera&#8217; a essere sinceri in quello che fate e dite.</p>
<p><strong>Fate un sacco di domande</strong>, sugli obbiettivi del cliente, ad esempio.</p>
<p><strong>Fate ancora piu&#8217; domande</strong>, su chi saranno gli utenti del sito per esempio. Spesso gli obbiettivi del cliente sono diversi dal quello degli utenti.</p>
<p><strong>Utilizzate i wireframes</strong>, senza esserne peraltro troppo legati. Specificate priorita&#8217; e posizionamenti generali. Fate in modo che il WF sia scalabile. Conducete il cliente nella navigazione del WF. Utilizzate delle legende per nomenclare le sezioni. Piccoli cambiamenti nel design finale sono comunque consentiti.</p>
<p><strong>Parlate del design prima di creare il layout</strong>. Discutete riguardo ai colori, ai font, a siti di riferimento.</p>
<p><strong>Proponete design di una sola tipologia</strong>. Se il cliente si trova di fronte due layout di struttura differente, si sentira&#8217; autorizzato a chiedervi di mischiarli.</p>
<p><strong>Proponete il layout direttamente tramite il browser</strong>. E aggiungete delle note: probabilmente la vostra persona di riferimento dovra&#8217; mostrare il layout a qualcun altro.</p>
<p><strong>Prototipate quanto serve</strong>. Aiutera&#8217; il cliente a capire meglio i concetti innovativi (e qui e&#8217; stato caldamente consigliato Fireworks)</p>
<p><strong>Pretendete feedback</strong>. Ogni componente del processo deve essere sicuro della direzione che si sta seguendo. Ma troppe persone coinvolte significa perdita di qualita&#8217;! Aiutate il cliente a focalizzare sui propri obbiettivi. E chiedete dettagli precisi quando dice &#8220;c&#8217;e&#8217; qualcosa che non mi convince&#8221;.</p>
<p><strong>Siate confidenti nel vostro lavoro</strong>. Tenete traccia di tutte le decisioni che prendete, e ricordate, VOI siete gli esperti!</p>
<p><strong>Il tempo e&#8217; galantuomo</strong>. Aspettate che il cliente si abitui al design process, e vedrete che sara&#8217; tutto piu&#8217; semplice.</p>
<p><strong>Traete il massimo da una situazione difficile</strong>. Siate positivi! Il cliente apprezzera&#8217;. Soddisfate le sue richieste, ma tenendo sempre a mente che il fruitore del servizio sara&#8217; l&#8217;utente.</p>
<p>Sicuramente, un bel po&#8217; di informazioni interessanti per uno come me, a cui il compito del web designer ha sempre affascinato per quanto riguarda l&#8217;aspetto creativo, ma d&#8217;altra parte terrorizzato al pensiero del processo realizzativo!</p>
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		<title>FOWD 2008 &#8211; Patrick McNeil, Finding inspiration for design</title>
		<link>http://petr.illodavi.de/2008/05/fowd-2008-patrick-mcneil-finding-inspiration-for-design/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 May 2008 17:15:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Design]]></category>
		<category><![CDATA[conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[design meltdown]]></category>
		<category><![CDATA[FOWD2008]]></category>
		<category><![CDATA[patrick mcneil]]></category>

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		<description><![CDATA[Ad aprire gli interventi del giovedì è stato Patrick McNeil, papà del sito Design Meltdown, che ha parlato dei metodi per trovare ispirazione nell&#8217;ambito del web design.
E&#8217; stato proprio tramite Patrick ed il suo sito che sono venuto a conoscenza del FOWD, ma, forse per il fatto che non sono un designer, devo dire che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ad aprire gli interventi del giovedì è stato Patrick McNeil, papà del sito <a href="http://www.designmeltdown.com" title="Design Meltdown">Design Meltdown</a>, che ha parlato dei metodi per trovare ispirazione nell&#8217;ambito del web design.</p>
<p>E&#8217; stato proprio tramite Patrick ed il suo sito che sono venuto a conoscenza del FOWD, ma, forse per il fatto che non sono un designer, devo dire che il suo intervento ha leggermente deluso le mie aspettative. Non voglio dire di aver trovato alcuni suggerimenti banali, ma.. ho trovato alcuni suggerimenti banali. Ciò non toglie che siano stati 50 minuti godibili.</p>
<p>Secondo Patrick, esistono due tipi di fonti di ispirazione per un designer: quelle dirette, ovvero quelle che hanno a che fare con la grafica, quali riviste, libri (come il suo <a href="http://www.amazon.com/Web-Designers-Idea-Book-Ultimate/dp/1600610641" title="The Web Designer's Idea Book">The Web Designer&#8217;s Idea Book</a>), pubblicità su qualsiasi media, e addirittura i menù dei locali più disparati. Blogs &amp; portfolios sono in lista, naturalmente. Le fonti indirette sono quella dalle quali invece si carpiscono idee: arte, storia, e libri, si, ma non inerenti al design. Per esempio, Patrick ha fatto notare come si potesse strutturare il layout di un sito utilizzando la spirale aurea, la stessa spirale utilizzata da Leonardo per le proporzioni della Gioconda.</p>
<p>Ma attenzione, dell&#8217;ispirazione non bisogna comunque abusare: esiste un momento per ricercare, e uno per mettere in pratica. E duplicare lavori già fatti.</p>
<p>Interessante poi il discorso riguardo l&#8217;incentivazione dell&#8217;utente: creare un layout utilizzando prevalentemente bianco e toni di azzurro, con un bottone giallo (il classico &#8216;Subscribe&#8217;) a contrastare; il bottone diventa il focus visivo della pagina, e aiuterete il visitatore a incanalarsi sui binari che preferite voi.</p>
<p>Per finire, una previsione sulle tendenze future. Mentre lo stile attuale (quello comunemente associato al Web 2.0) fa mostra di sè tramite grandi banner, testi chiari e ben leggibili, e in definitiva una tendenza al supersize, il futuro del design web ci riserverà colori tenui e pastellosi (vedere il <a href="http://www.wordpress.com">nuovo sito di Wordpress</a> per credere), scrolling più orizzontale che verticale, e un uso più massiccio di oggetti video incastonati nelle pagine.</p>
<p>Calcolando la mole di siti che Patrick recensisce e cataloga, ci sarà da credergli!</p>
<p><embed src="http://www.vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=946121&amp;server=www.vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" height="225" width="400"></embed><br />
<a href="http://www.vimeo.com/946121?pg=embed&amp;sec=946121">Patrick McNeil &#8211; FOWD London 2008</a> from <a href="http://www.vimeo.com/fowd?pg=embed&amp;sec=946121">Future of Web Design</a> on <a href="http://vimeo.com?pg=embed&amp;sec=946121">Vimeo</a>.</p>
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		<title>Future of Web Design &#8211; Londra, 17-18 Aprile 2008</title>
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		<pubDate>Sun, 25 May 2008 23:31:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Design]]></category>
		<category><![CDATA[conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[FOWD2008]]></category>

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		<description><![CDATA[Recentemente, come startup di questo periodo da developer indipendente, ho deciso di seguire un paio di conferenze centrate sul web, delle quali sono venuto a conoscenza leggendo i miei feed giornalieri (giuro che a breve li condivido!).
Trovo che le conferenze siano un ottimo strumento per entrare a contatto con gli esperti del settore, imparare ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://petr.illodavi.de/wp-content/uploads/2008/05/fowd2008.jpg" alt="Il badge del FOWD 2008" align="left" hspace="5" />Recentemente, come startup di questo periodo da developer indipendente, ho deciso di seguire un paio di conferenze centrate sul web, delle quali sono venuto a conoscenza leggendo i miei feed giornalieri (giuro che a breve li condivido!).</p>
<p>Trovo che le conferenze siano un ottimo strumento per entrare a contatto con gli esperti del settore, imparare ed ampliare i propri orizzonti. Senza contare che tra gli utenti si aggirano sempre persone interessanti con le quali scambiare idee, opinioni, e perchè no!, anche progetti.</p>
<p>La prima conferenza alla quale ho partecipato è stata (come il titolo suggerisce) il <a href="http://www.futureofwebdesign.com/">Future of Web Design</a> di Londra.Lo so, non sono un designer, ma ero convinto che da un evento del genere avrei comunque ricevuto un sacco di stimoli ed idee, come poi infatti si è dimostrato. Inoltre era una buona occasione per rivedere Londra e un caro amico, che ringrazio per avermi ospitato e sopportato quattro giorni (grazie Jeanpierre!).</p>
<p>L&#8217;evento era spalmato sulle giornate di giovedì 17 e venerdì 18 aprile 2008, la prima contenente diversi interventi e quindi più teorica, la seconda invece di stampo pragmatico, con la possibilità di frequentare due workshop estratti da un ventaglio di otto disponibili.</p>
<p>E proprio per pragmatismo ho deciso di saltare la seconda giornata: troppo costosa per un salto nel vuoto, senza nessun indizio sulla professionalità dei mini-corsi. Comunque, ci ha pensato Microsoft a riempirmi il vuoto del venerdì mattina, organizzando un seminario gratuito su Silverlight. Ringrazio Microsoft, e ricambio la gentilezza evitando di parlare di quell&#8217;intervento su queste pagine..</p>
<p>Tempo (non atmosferico) permettendo, nei prossimi giorni proverò a sintetizzare i vari interventi del giovedì. Anticipo comunque che, sebbene le aspettative fossero incerte, l&#8217;evento è stato davvero interessante, e sicuramente mi ha dato grandi stimoli per non fossilizzarmi e seguirne di nuovi! Più che buoni &#8211; tranne un paio di eccezioni &#8211;  gli interventi dei relatori, ottimi invece i <a href="http://www.mucignat.com">partecipanti conosciuti</a>!</p>
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