Future of Web Apps – Impressioni al ritorno da Dublino

Tornato ieri sera da Dublino, è tempo di tirare le somme su quanto visto al Future of Web Apps venerdì scorso.

La conferenza è stata sicuramente interessante, come sempre i relatori si sono impegnati a rendere i loro interventi accantivanti e capace di mantenere svegli gli ascoltatori, con tanto di momenti di pure risate. I contenuti sono stati, dal mio punto di vista, leggermente più astratti di quanto mi sarei immaginato, con poche sezione tecniche e invece molti discorsi su business e tendenze; ma ci può stare, considerando anche il nome dell’evento.

Sicuramente, non sono mancati gli spunti per aprire dibattiti e discussioni, con i miei due amici/colleghi/compagni di viaggio prima, e con gli altri partecipanti all’evento dopo, durante il party di social networking che ha seguito la conferenza. E questa è una cosa ottima, che non mancherò di riproporre qui!

Comunque, ecco gli highlights dell’evento:

  • quei due matti degli sviluppatori di Contrast che parlano di convenzioni e web apps non convenzionali, insomma tutto e il contrario di tutto, ma che trasmettono soprattutto passione per il proprio lavoro.
  • le Web Horror Stories, gli errori più clamorosi commessi nella storia della applicazioni web. Della serie: se sbaglia Google, me lo posso permettere anche io!
  • l’intervento di David Heinemeier Hansson, naturalmente tenuto per ultimo. Lo si apprezza o lo si odia, ma comunque parla e fa parlare di se.

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