Nuovo layout!

Un paio di anni scarsi fa, questo blog emetteva i suoi primi vagiti, ripetendo a mo’ di mantra la parola “contenuti”, a sottolineare quello che voleva essere il motivo portante di questa mia nuova presenza in rete.

Oggi, dopo 38 post (con questo 39, ben più di quello che confidavo avrei mai scritto) e una media di 8 visitatori (sembro il TG1 a sciorinare i dati dello share, ma ci tenevo a salutarli tutti, questi naviganti, a partire dalla mamma), festeggio con un po’ d’anticipo il compleanno del blog scoprendo la sua nuova veste grafica.

Si potrebbe anche rispondere, la sua “prima” veste grafica.

E’ un tema di Wordpress, quindi niente rocket science; ma non è mancata – nè mancherà – la personalizzazione del tema originale, della quale soprattutto spicca l’immagine di testata: le bellissime lampade fotografate durante il Gion Matsuri di Kyoto, nel 2008.

Fine capitolo layout. Inizio capitolo lingue straniere. Alcune pagine del blog, quelle che riguardano specificatamente me, sono scritte in lingua inglese, per motivi di maggiore visibilità professionale. Tra i Todo nella mia lista c’è l’opzione di rendere il sito multilanguage: vedremo. I post comunque penso proprio rimarranno in italiano.

Naturalmente, consigli e critiche sono sempre ben accetti. Avanti coi pomodori, dunque!

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FOWD2008 – Larissa Reck, Getting your design approved

Davvero interessante anche l’intervento di Larissa Reck, componente, della Society of Digital Agencies, a proposito di come facilitarci l’approvazione del layout grafico di un sito web.  Idee chiare e parlantina a raffica, ha condensato in 50 minuti quello che potrebbe scrivere in un libro!

Veniamo al sodo: sappiamo essere praticamente impossibile che il cliente accetti il design del sito alla prima proposta. Questo per diversi motivi.

In primis, il design e’ soggettivo: puo’ piacere o non piacere. Uno dei problemi, da questo punto di vista, e’ che i designer sono coinvolti emotivamente nella realizzazione del loro “bambino”, e questo rende difficoltoso guardare con oggettivita’ al lavoro che si sta proponendo.

Inoltre, i layout presentati al cliente non sono interattivi, quindi e’ difficile spiegargli come il sito funzionera’. Soprattutto le parti innovative puo’ essere difficili da capire per un navigatore non navigato.

Come fare quindi a facilitare l’accettazione? Larissa, in maniera molto metodica,  stila una serie di 12 regole da imparare a memoria:

Diventate amici del cliente, tentando di dimenticare che vi fornisce denaro! Vi aiutera’ a essere sinceri in quello che fate e dite.

Fate un sacco di domande, sugli obbiettivi del cliente, ad esempio.

Fate ancora piu’ domande, su chi saranno gli utenti del sito per esempio. Spesso gli obbiettivi del cliente sono diversi dal quello degli utenti.

Utilizzate i wireframes, senza esserne peraltro troppo legati. Specificate priorita’ e posizionamenti generali. Fate in modo che il WF sia scalabile. Conducete il cliente nella navigazione del WF. Utilizzate delle legende per nomenclare le sezioni. Piccoli cambiamenti nel design finale sono comunque consentiti.

Parlate del design prima di creare il layout. Discutete riguardo ai colori, ai font, a siti di riferimento.

Proponete design di una sola tipologia. Se il cliente si trova di fronte due layout di struttura differente, si sentira’ autorizzato a chiedervi di mischiarli.

Proponete il layout direttamente tramite il browser. E aggiungete delle note: probabilmente la vostra persona di riferimento dovra’ mostrare il layout a qualcun altro.

Prototipate quanto serve. Aiutera’ il cliente a capire meglio i concetti innovativi (e qui e’ stato caldamente consigliato Fireworks)

Pretendete feedback. Ogni componente del processo deve essere sicuro della direzione che si sta seguendo. Ma troppe persone coinvolte significa perdita di qualita’! Aiutate il cliente a focalizzare sui propri obbiettivi. E chiedete dettagli precisi quando dice “c’e’ qualcosa che non mi convince”.

Siate confidenti nel vostro lavoro. Tenete traccia di tutte le decisioni che prendete, e ricordate, VOI siete gli esperti!

Il tempo e’ galantuomo. Aspettate che il cliente si abitui al design process, e vedrete che sara’ tutto piu’ semplice.

Traete il massimo da una situazione difficile. Siate positivi! Il cliente apprezzera’. Soddisfate le sue richieste, ma tenendo sempre a mente che il fruitore del servizio sara’ l’utente.

Sicuramente, un bel po’ di informazioni interessanti per uno come me, a cui il compito del web designer ha sempre affascinato per quanto riguarda l’aspetto creativo, ma d’altra parte terrorizzato al pensiero del processo realizzativo!

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