Nuovo layout!

Un paio di anni scarsi fa, questo blog emetteva i suoi primi vagiti, ripetendo a mo’ di mantra la parola “contenuti”, a sottolineare quello che voleva essere il motivo portante di questa mia nuova presenza in rete.

Oggi, dopo 38 post (con questo 39, ben più di quello che confidavo avrei mai scritto) e una media di 8 visitatori (sembro il TG1 a sciorinare i dati dello share, ma ci tenevo a salutarli tutti, questi naviganti, a partire dalla mamma), festeggio con un po’ d’anticipo il compleanno del blog scoprendo la sua nuova veste grafica.

Si potrebbe anche rispondere, la sua “prima” veste grafica.

E’ un tema di Wordpress, quindi niente rocket science; ma non è mancata – nè mancherà – la personalizzazione del tema originale, della quale soprattutto spicca l’immagine di testata: le bellissime lampade fotografate durante il Gion Matsuri di Kyoto, nel 2008.

Fine capitolo layout. Inizio capitolo lingue straniere. Alcune pagine del blog, quelle che riguardano specificatamente me, sono scritte in lingua inglese, per motivi di maggiore visibilità professionale. Tra i Todo nella mia lista c’è l’opzione di rendere il sito multilanguage: vedremo. I post comunque penso proprio rimarranno in italiano.

Naturalmente, consigli e critiche sono sempre ben accetti. Avanti coi pomodori, dunque!

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Sincronizzare un sito Wordpress tra locale e remoto

In questi giorni mi e’ capitato di dover applicare delle modifiche e debuggare un sito Wordpress installato su un server remoto. Naturalmente la cosa piu’ semplice da fare e’ lavorare su una copia del sito stesso installato in locale; l’operazione pero’ non si limita a un dump dei file del db, ma ci sono anche alcuni passi da compiere che possono far perdere tempo.

Ecco i passi che ho seguito io:

  1. copiare via ftp i file da remoto a locale (in una locazione che chiameremo “wpDir”)
  2. copiare/linkare wpDir all’interno della document root del web server (in modo che il sito sia accessibile via “http://localhost/wpSite”
  3. esportare il database ed importarlo in locale (“wpDatabase”)
  4. creare nel database locale lo stesso utente del database remoto, dandogli i permessi di accesso a wpDatabase

    CREATE USER 'wp_user'@'localhost' IDENTIFIED BY 'wp_password';
    GRANT ALL PRIVILEGES ON wpDatabase.* TO 'wp_user'@'localhost';

    (controllare le costanti DB_USER e DB_PASSWORD nel file wp-config.php, in caso di dubbi)

  5. modificare i riferimenti all’indirizzo del sito, tra le opzioni di Wordpress salvate sul database

    USE wpDatabase;
    UPDATE wp_options SET option_value = "http://localhost/wpSite" WHERE option_name = "siteurl";
    UPDATE wp_options SET option_value = "http://localhost/wpSite" WHERE option_name = "home";

A questo punto, puntando il browser su http://localhost/wpSite, dovreste avere una copia funzionante del vostro sito Wordpress! (sempre che fosse vostro, si intende)

Se, come nel mio caso, avete modificato il file wp-config.php, ricordate di salvarne prima una copia di backup, e di evitare si sovrascriverne la versione sul server remoto.

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Mi sono iscritto al WordCamp 2009!

A Milano, il 22 e 23 maggio, si svolgerà il WordCamp 2009, un barcamp incentrato su Wordpress e quello che gli gira intorno: blog, tecnologie, metodi, usabilità e quant’altro.

Io ci sarò, in qualità di curioso. Se qualcuno ha intenzione di andarci, come sempre, mi faccia un fischio!

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Wordpress e feed RSS non funzionanti

Ieri sera, dopo aver postato l’articolo sul FOWD, ho controllato come venisse visualizzato da un feed reader. Mi sono quindi accorto che l’RSS non era per nulla funzionante!

Recentemente ho modificato pesantemente il Wordpress installato su questo sito, partendo dalla versione, che ora e’ la 2.5.1, passando per i plugin e finendo ai permalink. Ho fatto un giro sul forum di supporto di Wordpress cercando una soluzione, ma le cause di un problema simile pare possano essere praticamente ovunque.

Stamattina leggendo l’XML del feed ho trovato la causa: nel titolo dell’articolo di ieri c’era una “&”, che il generatore RSS di Wordpress sembra non digerire.

E io che stavo già per iniziare a sviluppare il mio progetto di blog editor!

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Google e wp-login.php

googlevsme.jpgCercando il mio nome su Google, mi sono accorto che il suo spider ha indicizzato non solo l’home page di questo sito, ma anche la pagina di login al backend, il file wp-login.php. Nonostante il mal comune mezzo gaudio dovuto al fatto che non sono il solo ad avere questi problemi, non mi piace per niente che quella pagina sia visibile dopo una ricerca. Quindi, armiamoci delle (poche) competenze di SEO che ho a vediamo di fixare l’inconveniente.

Google ci viene in aiuto, e promette di risolvere il problema in due step.


Parliamo con i robots

Per prima cosa è necessario dire a Google che, quando capiterà sul nostro sito, non vogliamo che reindicizzi quella pagina. Google – così come gli altri motori di ricerca – una volta arrivato sul vostro sito controlla che il proprietario non abbia settato delle restrizioni in un file chiamato robots.txt.
Il file conterrà questo testo:

User-agent: *
Disallow: /directory/file.htm

La prima riga indica che questa istruzione è valida per tutti i motori di ricerca.
‘Disallow’ indica il percorso (partendo dalla root / ) al file che si vuole non sia indicizzato.
Uploadate il file nella root del vostro sito, e alla prossima visita Google eviterà di indicizzare il file.


I Webmaster Tools

Sebbene quanto detto finora sia sufficiente per eliminare la pagina dalla prossima indicizzazione, c’è un modo per velocizzare i tempi, ovvero entrare nei Google Webmaster Tools e chiedere che una pagina venga rimossa il prima possibile.
Una volta iscritti al servizio (e, se già non lo siete, lo consiglio – il sito è pieno di giochini per il piccolo SEO!), aggiungete il vostro sito nella lista, entrate nelle sue proprietà e seguite per Tools / Remove URLs.
Da qui potete inoltrare una richiesta di de-indicizzazione; Google sostiene ci vogliano dai 3 ai 5 giorni lavorativi per rendere la modifica effettiva, ma nel mio caso dopo un’oretta era già tutto a posto.

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